martedì, aprile 01, 2008

Pur sempre umana


[Non aspettatevi che il post sia scritto correttamente, sono stati i sentimenti a parlare. Scusatemi ]



Devo ammetterlo: fra tasse, scazzi e momenti di tristezza assoluta, non ne ho azzeccata una. E' un dato di fatto, non una questione di lamentele. I problemi, per così dire "quotidiani", mi hanno fatta quasi impazzire...
[...] Nel frattempo [...]

una persona che conoscevi, una di quelle che fanno parte della tua vita, pur rimanendone nello sfondo; quelle che quando le incontri ti fa piacere anche se non sai bene perché { Infondo - ti dici - non la frequenti più molto}. Fa parte di quelle persone che compaiono, fuori dal finestrino di un treno e ti salutano, abbracciate a qualcuno che fa parte della loro di esistenza. In quel momento, con uno sguardo, intreccia il suo pensiero al tuo...e ti lascia un sorriso, senza chiedere niente.
Quel tipo di persona che ti fa pensare "Diamine, ma perché non finiamo mai per parlare un po'? Sono sicura che se avessimo una conversazione, gli argomenti non finirebbero mai."

E accade un giorno, che il ragazzo di vent'anni, quello che non conoscevi più, che compariva di rado, non negando un saluto... scivoli giù da una dannatissima torre. Il coma farmacologico dura meno di una settimana.

E in un lampo, il primo d'aprile, ti viene chiesto
"Ma chi era quel ragazzo che è morto cadendo dalla torre...?"
"No - rispondi convinta, sperando che la notizia sia giunta sbagliata - è in coma."
E tremi, mentre si insinua il dubbio.
E scende una lacrima, quando scopri che la tua migliore amica ci ha pianto tutto il giorno.
E vorresti spaccare qualcosa, perché...perché così no. Quello non è il modo per andarsene! Non per un ragazzo della tua età, una persona con un'intera vita davanti. No. No. No. Ti vorresti imporre, ti viene da sbattere i pugni per terra. E ti senti ridicola... perché infondo... infondo che diritto hai? Tu non lo conoscevi...

Trovi quasi sciocco, ricordare quella volta in prima elementare, seduti sullo scuolabus a parlare per ore, di "che mestiere fa tuo papà?"
Sai, Fra, all'epoca, ti avevo giudicato male, prima di rimanere con te seduta lì... Visto da fuori, mi sembravi solo un ragazzetto normale. Il fidanzatino della migliore amica dell'epoca (migliore per cosa poi? Mah!)... Eppure nei miei ricordi quel bimbetto fa moltissima tenerezza, sempre attaccato al fratellino. Mi ricordavi un po' me con il mio.

Poi si cresce, in parallelo, in classi diverse, stessa scuola. E una sera ci si rincontra, a bere al Barbarossa, si ride, ci si ricorda... e sei diventato un bel ragazzo, diciamolo!

Cerco di fermarmi razionalmente sulla cosa: non era poi un mio amico, uno di quelli che vedi sempre, di cui sai tutto. Ma non cambia niente.

Non so se posso dire di averti voluto bene, probabilmente sono solo arrabbiata, per non esserci neppure arrivata. In questo momento sì, provo tanta amarezza per la tua vita spezzata.
In qualche modo, ho riprovato la sensazione della morte di Flavio.
Mi sento sempre un po' in ritardo.


Dedicato a te, a chi ti ha amato e a chi non ha avuto il tempo per farlo.


5 commenti:

Antonio Candeliere ha detto...

E' sempre triste apprendere queste notizie. Anche il dolore però ha la sua importanza perché di questo noi possiamo conservare un ricordo, che poi può servirci per sopportare meglio il dolore della volta successiva.

Stefano ha detto...

I post scritti dai sentimenti sono il meglio.
Posso capirti e per questo non sprecherò parole per dimostrarti il mio sentimento. Condivido appieno il tuo pensiero. :'|

Ale ha detto...

In queste situazioni non so ma che cosa dire.
Posso immaginare che cosa provi in questo momento e lo capisco..
Ti sono vicina (è vero, non ti conosco bene, ma non mi importa.)

Ale

AndreA ha detto...

Scritto benissimo....e traspare tutto ciò che magari le parole sembra non bastino per spiegare...

Un abbraccio forte...

Patricia Gordillo Serrano ha detto...

Cara Urd:

Come so che amano l΄ arte, la poesia, anche mi piacerebbe invitargli, e sempre che abbiano tempo visitare la mia pagina di poesia El Sube y baja de la marea.

Penso che per me possa essere molto importante leggere e lasciare il loro pensiero o interpretazioni sulle stessi poesie.

Volentieri


Patricia Gordillo

Córdoba - Argentina

www.patriciagordillo.com.ar


elsubeybajadelamarea.blogspot.com



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